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L’11 novembre del 1984, nel
cortile della scuola materna, è stato inaugurato un monumento dedicato ai
soldati dispersi durante il conflitto 1940-1945.
Voluto dai familiari dei dispersi, sostenuti attivamente dal nostro Gruppo, il
monumento è un bassorilievo in cemento ideato e costruito dall’artista Lionello
Galasso (di origine roncolina) e raffigura il viso di un
alpino nella tormenta mentre protende la mano ad aiutare un compagno in
difficoltà.

Vi sono scritti tredici nomi: Silvio Padovan, Vittorio Angeli, Ernesto Bertoia, Pietro Fantin, Attilio Galasso, Guerino Mariotti, Giacomo Montello, Fausto Ravanello, Giuseppe Podrecca, Giuseppe Vadori, Francesco Pellegrin, Ugo Mauro e Attilio Pascutto.
Tutti soldati le cui spoglie
non sono mai state trovate e di molti di loro non si è mai saputo quando e come
sono morti.
Otto di questi soldati erano alpini e ci sembra doveroso ricordarli tracciandone
una breve scheda:
Vittorio Angeli,
classe 1911
Caporale maggiore del 3° Rgt. Artiglieria Alpina, Divisione Julia, Gruppo
Val Piave, 39ª Batteria.
Dopo il servizio di leva a Gorizia viene inviato nel 1935/36 in Abissinia.
Nel 1939 viene di nuovo richiamato e nel novembre del ’42 parte per la
Russia.
Indicativamente scomparso il 25 gennaio del 1943 nella località di
Nikitowka.
Attilio Galasso,
classe 1911
Artigliere del 3° Rgt. Artiglieria Alpina, Divisione Julia, Gruppo Val
Piave, 39ª Batteria.
Svolge il servizio di leva a Gorizia e il 28 novembre 1935 viene inviato in
Abissinia dove rimane fino alla fine del 1936. Il 18 novembre del 1942 parte
per la Russia e arriva dopo 13 giorni di viaggio. Con lui nella tradotta ci
sono anche: Giocondo Faggiani, Fausto Ravanello e Ettore Pittacolo.
È dislocato a 40 km dal fronte ed è adibito al trasporto di viveri con una
slitta.
Le ultime notizie risalgono al 9 gennaio 1943.
Guerino Mariotti,
classe 1922
Artigliere del 3° Rgt. Artiglieria Alpina, Divisione Julia, Gruppo Udine,
18ª Batteria.
Svolge il servizio di leva a Gorizia nel 1942. Il 19 agosto dello stesso
anno parte per la Russia e arriva a Izium il 27 dello stesso mese. Prosegue
quindi per la linea del Don nella zona di Asaprina e vi rimane fino al 16
dicembre del 1942.
Indicativamente scomparso più a ovest il 31 gennaio del 1943.
Ugo Mauro,
classe 1912
Artigliere del 3° Rgt. Artiglieria Alpina, Divisione Julia, Gruppo Udine,
18ª Batteria.
Svolge il servizio di leva a Gorizia e dal marzo all’ottobre del 1939 è
impegnato nella campagna d’Albania. Nel marzo del 1940 vi ritorna per la
campagna di Grecia e viene rimpatriato solo nel marzo 1942. Per sua fortuna
il viaggio di ritorno lo compie sul piroscafo “Val Piemonte” che navigava a
fianco del “Galilea” che è stato affondato da un
siluro inglese, trascinando con sé un migliaio di
alpini dell’8°.
Il 17 agosto parte questa volta per la Russia e le ultime sue notizie sono
del 7 gennaio 1943.
Indicativamente deceduto il 31 gennaio 1943 in un luogo imprecisato.
Giacomo Montello,
classe 1918
Artigliere del 3° Rgt. Artiglieria Alpina, Divisione Julia, Gruppo Udine,
17ª Batteria.
Svolge il servizio di leva a Gorizia poi viene mandato in Abissinia. Nel
1940 è sul fronte greco, assieme ad Alcide Bidin. Il 21 aprile del 1941
viene rimpatriato ma il 10 agosto del 1942 parte anche lui per il fronte
russo, destinazione fiume Don. Il 16 dicembre si incontra con i compaesani:
Fausto Ravanello, Vittorio Angeli, Giocondo Faggiani ed un certo Mario.
Le ultime sue notizie risalgono al 2 gennaio 1943 e probabilmente è deceduto
il 31 gennaio del 1943.
Giuseppe Podrecca,
classe 1914
Artigliere del 3° Rgt. Artiglieria Alpina, Divisione Julia.
Nel 1933 è a Gorizia per il servizio di leva e in Abissinia nel 1935/36.
Rimasto vedovo, parte come volontario per il fronte russo. Le ultime notizie
lo vedono ricoverato in un ospedale militare italiano, affetto da malaria.
Era il dicembre del 1942, non si sa niente altro di lui.
Fausto Ravanello,
classe 1911
Artigliere del 3° Rgt. Artiglieria Alpina, Divisione Julia, Gruppo Val
Piave, 39ª Batteria.
Svolge il servizio di leva nel 1931 a Roma. Anche lui nel 1935 è destinato
per l’Abissinia e ritorna solo alla fine del 1936. Nel 1939 viene di nuovo
richiamato e nel novembre del 1942 viene mandato in Russia.
Scomparso indicativamente il 20 gennaio del 1943 nella zona fra Skororib,
Opit e bivio Postojali.
Giuseppe Vadori,
classe 1917
Artigliere aggregato al 3° Rgt. Artiglieria Alpina, Divisione Julia.
Svolge il servizio di leva a Nettuno. Viene inviato prima in Jugoslavia
e poi, il 6 giugno 1942, in Russia. Le ultime sue notizie risalgono al 25
febbraio 1943.
Probabilmente deceduto il 28 aprile del 1943 in un campo di prigionia russo.
Alpini dispersi non compresi nel monumento di Ronchis perché residenti a Fraforeano:
Aldo Tonizzo,
classe 1922
Artigliere del 3° Rgt. Artiglieria Alpina, Divisione Julia, Gruppo Udine.
Indicativamente deceduto il 31 gennaio 1943 in terra di Russia.
Augusto Zanier,
classe 1922
Artigliere del 3° Rgt. Artiglieria Alpina, Divisione Julia, Gruppo Udine.
Indicativamente deceduto il 31 gennaio 1943 in terra di Russia.
Joffre
Angelo Giuseppe Coassin, classe 1915
Tenente cappellano del 1° Rgt. Alpini.
Caduto prigioniero dei russi è morto, per tifo petecchiale, il 10 marzo del
1943 mentre lo trasferivano da Krinovaja a Oranki, salma mai recuperata.
Guerrino Faggiani,
classe 1916
Alpino del 9° Rgt., Battaglione Vicenza.
Caduto in Grecia il 21 marzo 1941 a Mali Shindeli.
Pietro Garzon,
classe 1908
Alpino del 9° Rgt., Battaglione Vicenza.
Deceduto in prigionia all’ospedale di Luantey (Marsiglia) il 15 marzo 1945,
per ferite subite in guerra.
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