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Il
gagliardetto del Gruppo alpini di Ronchis è dedicato alla memoria della
medaglia d’argento Alcide Bidin.
Arruolato
nel 3° Reggimento Artiglieria Alpina “Julia” ed inquadrato nella 17ª
Batteria del Gruppo Udine, nell’ottobre del 1940 assieme a tutta la Divisione
si trovò impegnato nei com
battimenti della campagna di Grecia (che per la
verità si svolsero quasi tutti in territorio albanese).
Furono
giorni terribili per i soldati italiani. Come al solito, i grandi strateghi di
Roma avevano ampiamente sottovalutato le capacità di reazione dei greci e solo
successivamente, grazie all’intervento dell’alleato tedesco, l’Italia
riuscì a “spezzare le reni alla Grecia”, non senza prima aver
lasciato sul campo 40.000 morti e 70.000 feriti.
Alla
strenua difesa greca si aggiunsero dapprima il fango che intrappolava mezzi e
persone, poi l’asprezza del terreno che non permetteva ripari di alcun tipo e
quindi per finire il gelo e la neve.
Durante
la degenza in ospedale ricevette anche la visita di Mussolini e fu assistito
amorevolmente dal fratello Luigi, ma le sue condizioni andavano progressivamente
sempre più peggiorando. Molto probabilmente a causa della frettolosa
ingessatura, fattagli ancora in terra d’Albania, la cancrena continuava ad
avanzare ed i medici, nel tentativo di salvargli la vita, gli amputarono la
gamba con tre successivi interventi, a distanza di tempo.

In
Grecia, nella stessa Batteria c’erano anche i compaesani: Attilio Galetti e
Giacomo Montello (disperso poi in terra di Russia).
L’11
ottobre del 1941 fu consegnata alla famiglia la decorazione con medaglia d’argento
al valor militare alla memoria: “Servente
al pezzo, caduto il puntatore, da eroe con calma e perizia assolveva il nuovo
compito finché, ferito la seconda volta, veniva allontanato dai compagni”.
Il
pomeriggio di domenica 20 novembre si svolsero i solenni funerali.
Dopo
l’orazione funebre tenutasi dal prof. Galasso, il corteo fece il giro del
paese percorrendo via Leschiutta, via S.Mauro, via Maggiore e via della Chiesa.
In chiesa il parroco don Trombetta officiò le esequie e quindi la salma fu
tumulata nell’ossario posto sotto la cappella del cimitero.
Alla
mesta cerimonia partecipò moltissima gente, tanto da riempire completamente il
cimitero e don Trombetta ricorda che
“a memoria d’uomo mai si vide a Ronchis dimostrazione più plebiscitaria”.
Alcide Bidin, classe 1920, era figlio di Lino e di Attilia Paron e fu il primo caduto roncolino della Seconda Guerra Mondiale.
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