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Anche gli alpini sfilano davanti al Papa
Facevano assistenza vicino a San Pietro e sono potuti entrare in basilica
 

«Sono stati trenta secondi, ma molto intensi...».
È emozionato Mauro Tollon, alpino di Palazzolo dello Stella che per oltre dieci ore ieri ha dissetato e assistito i pellegrini che scendevano stravolti dalla stazione del metrò di via Ottaviano, a trecento metri da San Pietro. Quella "sfilata" di «30 secondi» davanti alla salma di Giovanni Paolo II lo hanno profondamente emozionato. La commozione accomuna l'intero gruppo delle penne nere della sezione di Udine - sono in 20 - che ieri mattina era in servizio alla metropolitana.
Il loro cappello d'alpino, diventato simbolo di solidarietà e impegno sociale, si è trasformato in un lasciapassare. «Quando ci hanno visti con la divisa della Protezione civile e il nostro cappello, ci hanno fatto subito entrare - racconta Ivano Asquini, geologo di Udine - Eravamo tutti molto emozionati».
Racconta che dentro la basilica fa molto caldo e la gente è stremata dopo 7/8 ore di coda. Non è possibile sostare davanti alla salma per una preghiera. La fila non deve mai fermarsi: tutto accade in una trentina di secondi, giusto il tempo per segnarsi e per una preghiera. «Un'esperienza positiva, faticosa ma positiva - testimonia Mauro Tollon - C'è una marea di pellegrini, non ci sono grossi problemi per ora, a parte qualche malore».
Il gruppo di Udine ieri è partito alle 6 da Castelnovo di Porto, dove sono ammassati tutti i volontari. Alle 8 era in via Ottaviano.
Il cambio era previsto per le 16, ma i tempi si sono dilatati. Lo conferma anche Luigi Rosolen di Basiliano, coordinatore dei 49 alpini partiti dal Friuli Venezia Giulia: «Il mio gruppo è a stazione Termini. Ci stiamo occupando dello smistamento dei pellegrini che prendono la metropolitana per arrivare a San Pietro. Abbiamo impiegato tre ore per arrivare qui, Roma è impraticabile. ».
Il Dipartimento della Protezione civile già dall'altro ieri ha bloccato le partenze degli alpini, nonostante ci siano numerose squadre pronte a portare rinforzi. «Hanno detto che non serve», conferma il coordinatore regionale Gianni Cedermaz. A partire, invece, sono i volontari della Protezione civile.
Ai 130 che hanno raggiunto Roma con il primo convoglio, si sono aggiunti i 205 partiti con la colonna mobile ieri mattina e destinati a Tor Vergata.
Il Dipartimento ha chiesto ulteriori uomini: ne sono stati reclutati 260. Partiranno oggi alle 9 da Palmanova. Intanto, a Castelnovo di Porto, ad occuparsi delle turnazioni e della logistica dei volontari ci sono anche alcuni operatori della Protezione civile di Palmanova: si lavora su tre turni, dalle 8 alle 16, dalle 16 alle 24 e dalle 24 alle 8, ma i tempi sono indicativi.
Ieri il primo "battaglione" è stato impegnato nei servizi di assistenza e ordine pubblico. Durante la notte un gruppo di 95 volontari ha dato sostegno ai pellegrini nelle vicinanze di San Pietro. Dovevano ricevere il cambio alle 8 del mattino, ma hanno dovuto attendere altre tre ore per poter staccare. «È indescrivibile - raccontano - A Roma ormai non ci si muove».
Cristina Antonutti

articolo pubblicato sul Gazzettino del 6/04/2005

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