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Storia del Gruppo Alpini di Ronchis
Il
nuovo Gruppo di Ronchis, intitolato alla memoria dell’artigliere alpino,
medaglia d'argento, Alcide Bidin, è stato costituito il 17 agosto 1950 ma
idealmente può ben considerarsi come il naturale proseguimento del precedente
Gruppo intitolato "Basso Tagliamento", anche perché molti dei vecchi
soci hanno aderito al nuovo sodalizio.
Dal libro verbale, puntigliosamente redatto da Pietro Montello, testualmente si legge:
“Verbale
di Ricostituzione Gruppo Basso Tagliamento.
Oggi
17 del mese di Agosto dell’anno Millenovecentocinquanta si sono riuniti i
sottonotati Alpini: Buttò Lino, Concina Luciano, Castellarin Angelo, Galetti
Attilio, Marchese Antonio, Montello Piero, Montello Guerrino, Montello Luigi,
Mauro Ado, Selva Dino, Sbaiz Giuseppe, Taglialegna Aldo, Ursigh Antonio e all’unanimità
hanno deciso di ricostituire il Gruppo Alpini Basso Tagliamento. Hanno,
altresì, in democratica forma, proceduto alla nomina del Capogruppo, di due
consiglieri, di un sindaco e di un segretario.
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a Capogruppo |
Montello Piero |
(con voti 6) |
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a Consiglieri |
Montello Luigi |
(con voti 4) |
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Selva Dino |
(con voti 3) |
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a Sindaco |
Marchese Antonio |
(con voti 4) |
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a Segretario |
Marchese Antonio |
(con voti 6) |
Hanno riportato pure voti i sottonotati Alpini:
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a Capogruppo |
Marchese Antonio |
(voti 3) |
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Selva Dino |
(voti 3) |
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Galetti Attilio |
(voti 1) |
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a I° Consigliere |
Marchese Antonio |
(voti 3) |
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Galetti Attilio |
(voti 2) |
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Sbaiz Giuseppe |
(voti 2) |
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Montello Piero |
(voti 1) |
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a II° Consigliere |
Castellarin Angelo |
(voti 2) |
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Galetti Attilio |
(voti 2) |
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Montello Piero |
(voti 2) |
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Mauro Ado |
(voti 2) |
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Montello Guerrino |
(voti 1) |
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Montello Luigi |
(voti 1) |
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a Sindaco |
Montello Guerrino |
(voti 2) |
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Mauro Ado |
(voti 2) |
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Taglialegna Aldo |
(voti 2) |
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Montello Luigi |
(voti 1) |
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Selva Dino |
(voti 1) |
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Sbaiz Giuseppe |
(voti 1) |
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a Segretario |
Selva Dino |
(voti 3) |
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Taglialegna Aldo |
(voti 1) |
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Sbaiz Giuseppe |
(voti 1) |
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Montello Guerrino |
(voti 1) |
Fatto,
letto e sottoscritto a Ronchis.
Seguono quindi le firme di tutti i
presenti a ratifica di quanto sopra esposto.
In
data 20 agosto 1950 l’originale del Verbale di costituzione del Gruppo viene
inviato alla Sezione di Udine per l’approvazione da parte di quest’ultima.
La
giornata è iniziata alle ore 9 con una sfilata per le vie del paese,
accompagnata dalla fanfara; alle ore 10 la madrina Caterina Angeli, sorella di
Vittorio disperso in terra di Russia, ha tenuto a battesimo il nuovo
gagliardetto. La cerimonia è quindi proseguita con una S.Messa nella Cappella
del cimitero e la deposizione di una corona d’alloro. Nel pomeriggio si è
svolta una corsa ciclistica e la scalata all’albero della cuccagna; alle 17,30
si è esibito un coro con canti alpini e la giornata si è conclusa poi con l’estrazione
della tombola.
Il
20 agosto il consiglio del Gruppo risulta quindi composto da:
Capogruppo Luigi Casasola (ad interim)
I°
consigliere
Pietro Montello
II°
consigliere
Arturo Bergamasco
III°
consigliere
Dino Selva
IV°
consigliere
Giuseppe Ietri
Sindaco Antonio Marchese
Segretario
Luigi Montello
Il
nuovo consiglio così composto è rimasto in carica fino all’anno successivo e
nel 1955 si sono tenute di nuovo le elezioni.
Con
il passaggio delle consegne dal capogruppo uscente Pietro Montello a quello
subentrante Luigi Casasola si sono interrotte purtroppo tutte le preziose
annotazioni sul verbale, tali appunti sono ripresi sola una ventina d’anno
dopo con la presidenza di Giovanni Zucchetto.
Ne
è la riprova una lettera scritta da Piermartini al presidente della Sezione di
Udine C.Gallino l’11 ottobre del 1951 con la quale si lamenta della condotta,
a suo dire, non corretta del nuovo Gruppo alpini in merito alla consegna del
vecchio gagliardetto
“…che io a mie esclusive spese feci confezionare … e che fu inaugurato da
Manaresi a Pordenone … la riconsegna al ricostituito Gruppo avrebbe potuto
aver luogo alla tua presenza in una domenica di novembre… Leggo sul Gazzettino
di lunedì scorso che tale consegna sarebbe stata fissata per domenica 14
ottobre. A me, iniziatore del movimento A.N.A. in questa Bassa friulana non è
stata rivolta parola in merito e rilevo in questo atto un atto di scorrettezza
che intendo sia fatto rilevare. Consegno pertanto a te il gagliardetto … Ti
informo fin d’ora, però, che comunque non presenzierò alla consegna”.
Probabilmente
su sollecitazione del presidente Sezionale, il dott. Piermartini ha poi
partecipato lo stesso alla cerimonia come risulta da una foto che lo ritrae in
sfilata dietro ai gagliardetti.
A
quanto pare il vecchio gagliardetto intitolato al Gruppo “Basso Tagliamento”
ha creato in quegli anni più di qualche incomprensione anche perché il nostro
Gruppo ha avuto un’altra divergenza di vedute con il Gruppo di Latisana.
Quest’ultimo infatti ha rivendicato per anni il diritto di proprietà su
questo triangolino di tela tricolore e solo negli anni ’70 l’intervento
risolutore di un fondatore del Gruppo di Latisana, Amedeo Della Pietra, ha
riappacificato gli animi stabilendo in modo inequivocabile che il nostro vecchio
Gruppo è sorto nel 1933 con sede a Ronchis e che invece quello di Latisana si
è formato solo nel 1940.
Non ci sono, purtroppo, molte notizie sulle attività svolte dal Gruppo nei primi anni di vita e probabilmente al di fuori della partecipazione alle adunate nazionali e di qualche gita non svolgeva niente altro.
Negli
anni ’60 si organizzarono delle feste paesane che ebbero molta partecipazione
di pubblico, non seguita però da un adeguato riscontro economico; buon successo
riscosse anche la “festa dell’uva” e in questa occasione il Gruppo
costruì un grande scarpone di cartapesta portandolo in giro per i paesi
limitrofi.
Solo
a metà degli anni ’70, sotto la direzione del capogruppo Giovanni Zucchetto,
il Gruppo ha cominciato a vivacizzarsi; infatti nel 1975 organizza i “Grandi
festeggiamenti per il 42° anniversario della costituzione dell’ANA Sezione di
Ronchis”.
Leggendo
il manifesto si capisce però che si trattava del 42° anniversario di
fondazione riferito al Gruppo istituito nel 1933, intitolato al “Basso
Tagliamento”, perché altrimenti il nuovo Gruppo avrebbe dovuto celebrare il
25° anniversario.
Nel
1976, con un notevole impegno di lavoro e un non indifferente sforzo economico,
realizza una pista di pattinaggio nel cortile delle scuole elementari che fu
donata al Comune e che tutt’ora viene usata come campo di pallavolo e
pallacanestro.
Il
1976 è anche l’anno del terremoto in Friuli e parecchi soci hanno prestato la
loro opera, soprattutto a Resia ed a Gemona, per alleviare le sofferenze delle
popolazioni così duramente colpite.
Sempre
in questo periodo i Gruppi della nostra zona (Ronchis, Latisanotta, Latisana,
Gorgo, Pertegada, Lignano e Precenicco) probabilmente sentendosi un po’ “trascurati”
dalla Sezione cominciano ad organizzare delle loro manifestazioni
invitandosi reciprocamente. Una di queste, che continua tutt’ora,
ampliandosi con la partecipazione di Gruppi sempre più numerosi, è la S.Messa
annuale a ricordo degli alpini caduti in tutte le guerre, che il nostro Gruppo
celebra l’ultima domenica di febbraio di ogni anno.
Nei
primi anni ’80, in collaborazione con altre associazioni, il Gruppo ha
organizzato alcune gare di corsa miniciclistica per le vie del paese e ripreso
la pressoché dimenticata “Festa degli alberi” che dal 1982 si è protratta
quasi ininterrottamente fino ad ora.
La
befana seduta sul tetto di una casetta in legno (costruita per l’occasione
dagli alpini Attilio Galetti, Giuseppe Gastaldello, Domenico Faggiani e dagli
amici Giovanni Buttò e Pierino Baradello) faceva il giro del paese accompagnata
dai bambini ed arrivava nelle scuole elementari dove distribuiva loro le
tradizionali calze.
L’iniziativa
ha riscosso notevole successo, tanto che è stata poi portata avanti, anche se
modificata nell’impostazione, dall’amministrazione comunale.

L’anno
1985 ha visto l’inizio del primo falò della befana organizzato dal Gruppo
alpini.
Era
un modesto covone di canne di mais eretto sul terreno dove ora si trova la pista
di bocce. Da quell’anno il piccolo e timido covone è andato, seppur
lentamente, sempre più in crescendo, spostandosi prima sull’argine, poi giù
dall’argine, quindi vicino al cimitero e per finire ultimamente nelle
vicinanze sempre dell’argine.
A
proposito di argine è curioso anche ricordare il falò del 1995 che,
coscienziosamente preparato dagli alpini in un pioppeto disboscato, venne “congelato”
su disposizione della Questura perché un buontempone aveva anticipato i tempi
dando fuoco alla sua ramaglia nelle vicinanze del nostro falò, senza badare a
dove si dirigeva il fumo. La densa colonna di fumo provocato dalla legna verde
si riversava sull’autostrada determinando una possibile situazione di
pericolo.
Gli
alpini, riuniti nella sede erano in preda allo sconforto, soprattutto perché
con loro si trovava la Polizia municipale come “deterrente” contro eventuali
azioni sconsiderate.
Fra
le attività di socializzazione ricordiamo anche il rapporto che si è
instaurato con il Presidente della Sezione del Perù che, conosciuto dal nostro
socio Antonio Casasola all’Adunata Nazionale di La Spezia nel 1985, è stato
per anni legato al Gruppo da una fraterna amicizia.
Celso
Solvetti, friulano d’origine, emigrato da ragazzo in Sud America per cercare
fortuna, è sempre ritornato per partecipare alle Adunate Nazionali. Alto,
robusto, con gli immancabili pantaloni di velluto legati sotto il ginocchio, gli
scarponi ai piedi e lo zaino incollato sulle spalle non passava (e non passa) di
certo inosservato alle Adunate.
In
occasione di una di queste sue venute in Italia, il 1° luglio del 1987 con una
simpatica cerimonia tenutasi nella trattoria da Gigante, il nostro Gruppo si è
gemellato con la sua Sezione del Perù.
Nell’ultimo
ventennio il Gruppo si è impegnato in un crescendo di attività sociali e
ricreative.
Tralasciando gli impegni istituzionali
quali la partecipazione alle varie manifestazioni degli altri Gruppi, alle
ricorrenze paesane e la collaborazione prestata alle altre associazioni locali,
il nostro Gruppo ha saputo organizzare una notevole serie di attività.
Tra
le maggiori ricordiamo: le gite in località montane, il brulé offerto dopo la
S.Messa di mezzanotte di Natale, le cene sociali, la costruzione e posa di una
gigantesca stella cometa sulla sommità del campanile (ininterrottamente dal
1993), lo scavo ed il rilevamento delle fondamenta dell’ex chiesetta
della SS.Trinità per un’eventuale sua riedificazione o valorizzazione del
sito. Sempre nell’intento di riscoperta e di valorizzazione delle
tradizioni, nel 1993 è stata organizzata per la prima volta una serata in onore
del patrono di Ronchis, S.Andrea. Fedeli al proverbio “Sant’Andree, il
pursìt su la bree” ogni anno i nostri cuochi offrono ai
partecipanti pietanze ricavate dalle carni di
questo animale, il “pursìt” appunto.
Nel
1998, cercando di rimanere al passo coi tempi
e con lo spirito di adeguarsi a quel clima di informazione globale, di
comunicazione senza confini e con l’intento di conoscere e farsi conoscere in
Italia ed in tutto il mondo, il nostro Gruppo si è dotato di un suo sito
Internet.
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